IMU

  • Criteri di aggiornamento dei trasferimenti compensativi per l'esenzione imu sui terreni agricoli

    AREA: RAGIONERIA E TRIBUTI

    DOMANDA :

    Un Comune domanda se vi sia, o meno, un criterio di aggiornamento ed adeguamento dei trasferimenti compensativi disposti dallo Stato in favore dei comuni per l'esenzione IMU dei terreni agricoli di cui all'articolo 1 comma 13 della legge 208/2015 poiché, nel corso del 2017, il predetto Ente ha rilevato un notevole aumento dei terreni ricadenti in tale ipotesi di esenzione.

    RISPOSTA: 

    Il quesito in oggetto verte su una materia alquanto complessa qual è quella dell'IMU, imposta la cui disciplina, di origine alluvionale, ha subito e continua a subire costantemente interventi e manipolazioni da parte del legislatore.
    Quanto agli aspetti caratterizzanti il caso di specie, occorre evidenziare anzitutto come, per l'ipotesi di esenzione in oggetto, ossia quella disposta con la legge di stabilità per il 2016 su tutti i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali indipendentemente dalla loro ubicazione, non di debba fare riferimento ai trasferimenti compensativi di cui alla legge 147/2013.
    Ed infatti tali trasferimenti - che, come, si può notare sono tra l'altro precedenti l'entrata in vigore dell'esenzione di cui si tratta - erano in realtà riconducibili alle ipotesi di esenzione previgenti la legge 208/2015 e da questa abrogate.
    Al contrario, il legislatore ha previsto un articolato sistema di compensazione del minore gettito derivante dalle numerose esenzioni introdotte con la legge di stabilità per il 2016 pensato quale incremento del Fondo di Solidarietà Comunale per le Regioni a statuto ordinario non che per la Sicilia è la Sardegna.
    Più precisamente, con l'articolo 1 comma 17 della legge 208/2015 è stato previsto un incremento del FSC di 3.767,45 milioni di Euro di cui 152,40 milioni di Euro specificamente imputabili quali trasferimenti compensativi per l'esenzione IMU sui terreni agricoli, il cui minor gettito è stato stimato sulla base dei versamenti F24 riferibili all'anno 2015.
    Il concreto riparto di tali risorse con cui è stato alimentato il Fondo di Solidarietà comunale viene, poi, rimandato ad un D.P.C.M. da approvare ai sensi è dalle condizioni di cui all'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228.
    E' stato così approvato, da ultimo, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 maggio 2017, all'interno del quale vengono specificamente attribuite le risorse finalizzate al ristoro delle esenzioni IMU tra cui figura anche quella qui trattata.
    Più precisamente, al riparto di cui all'articolo 5 fa seguito l'allegato nr. 3 ove, in teoria, è possibile individuare il ristoro dovuto ad ogni comune per le differenti tipologie di esenzione.
    Nulla viene detto, però, specificamente alle eventuali variazioni nel tempo legate all'applicazione delle esenzioni IMU introdotte nel 2015.
    Si potrebbe pertanto desumere che, in poche parole, tramite l'applicazione costante e coerente di detto sistema, ponderato annualmente in ragione dei versamenti F24 riferibili all'anno precedente, i singoli Enti vedranno ristorato, almeno in parte e comunque solo sul FSC per l'anno successivo, il minor gettito IMU.
    In ogni caso, stante anche i notevoli margini di incertezza interpretativa ed applicativa, si suggerisce di voler porre specifico quesito al MEF con puntuale allegazione dei dati rilevanti ai fini della determinazione del minor gettito.

  • Criteri di computo del personale per la determinazione della quota di riserva ai sensi della L.69/1999

    AREA: PERSONALE ED ORGANIZZAZIONE

    DOMANDA :

    Un Comune domanda come debbano essere considerati, nel calcolo dei dipendenti ai fini dell'assunzione di personale appartenente alle categorie protette, i Responsabili di Settore di un Ente sprovvisto di figure dirigenziali.

    RISPOSTA: 

    Com'è noto, i criteri di computo della quota di riserva per i soggetti disabili da assumere sono indicati nell'articolo 4 della legge 68 del 1999.
    Con detta disposizione il legislatore ha previsto la necessità di computare tra i dipendenti – di norma – tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, salvo poi indicare immediatamente dopo alcune eccezioni quali, ad esempio, i lavoratori stagionali, i lavoratori con contratto di somministrazione, i lavoratori a tempo determinato e, per quanto qui più interessa, i dirigenti.
    Dal riferimento a quest'ultima categoria nasce, evidentemente, il quesito in trattazione stante il fatto che, nel Ente richiedente, pur non essendovi figure dirigenziali, vi sono alcuni dipendenti investiti della responsabilità dei settori in cui è articolato l'organigramma del Comune e, pertanto, ci si domanda se questi possano essere esclusi – al pari dei dirigenti – dal computo per la determinazione della quota di riserva.
    Ciò posto, si ritiene tuttavia vi siano molteplici e convergenti motivazioni di diritto che portano a ritenere inapplicabile tale esclusione al caso che qui occupa.
    Anzitutto è pacifico come, da un punto esegetico, una specifica eccezione, quale quella individuata per i dirigenti, debba essere interpretata in via tendenzialmente restrittiva, piuttosto che in via estensiva.
    L'elemento, però, che pare dirimere il caso di specie, può essere desunto da una corretta lettura, sotto il profilo teleologico, della norma dettata dalla citata disposizione: il legislatore, stabilita la regola generale – ma comunque derogabile, in presenza di specifiche condizioni, dato lo specifico inciso “di norma” - della necessità di computare tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, ha poi previsto una serie di ipotesi derogatorie per certi aspetti molto diverse ma che, in realtà, sono accomunate tutte dal carattere instabile, precario e temporaneo del rapporto di lavoro a cui si riferiscono.
    In sostanza, quindi, il discrimen individuato dal legislatore ai fini del suddetto computo è quello della stabilità, o meno, del rapporto di lavoro intercorrente tra le parti.
    Sotto questa specifica prospettiva ben si comprende, quindi, come l'eventuale attribuzione di funzioni di cui all'art. 107 del TUEL a personale privo di qualifica dirigenziale ma con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato non abbia rilevanza, ai fini del computo di cui all'art. 4 del D. Lgs. 68/1999, stante il fatto che, a tal fine, dovrà farsi riferimento alle caratteristiche proprie del rapporto di lavoro in essere piuttosto che alle mansioni effettivamente svolte.
    Conferma della bontà di tale impostazione giunge, inoltre, anche dalla nota del Ministero del Lavoro n. 17699 del 2012 con cui, seppur molto sinteticamente, viene precisato come l'individuazione della figura del dirigente debba avvenire “sulla base del contratto collettivo di lavoro applicato dal datore di lavoro”.

  • Newsletter 25 giugno 2018

    • Leasing in costruendo: va contabilizzato come indebitamento se non vi e' un rischio di disponibilita' in capo al privato.
    • La banca che concede in locazione finanziaria un immobile deve pagare l'IMU gia' a far data dalla risoluzione per inadempimento del locatario.
    • Contratti d'appalto a prestazione periodica o continuativa: all'appaltatore spetta sempre per legge la revisione dei prezzi anche in presenza di proroghe.

Giornate Studio

Giornata di Studio in Videoconferenza

GIORNATE IN VIDEO CONFERENZA

LEZIONI DEL PROF.         VITTORIO ITALIA

INTITOLAZIONE DELLE TEMATICHE

Venerdì 15 dicembre 2017 in video conferenza dalle h. 10,00 alle h. 12,15

I regolamenti comunali e la sicurezza.
I precedenti regolamenti.
I regolamenti nella disciplina del vigente Testo unico degli Enti locali.
I nuovi regolamenti di polizia locale previsti dalla legge 48/2017.
Problemi, casi pratici e soluzioni giurisprudenziali.

Venerdì 12 gennaio 2018 in video conferenza dalle h. 10,00 alle h. 12,15

Le ordinanze e la sicurezza.
Tipi di ordinanze.
Le ordinanze “ordinarie”, le ordinanze “urgenti”.
Le nuove ordinanze di “necessità urgente” emanate dal Sindaco.
Problemi, casi pratici e soluzioni giurisprudenziali.

Venerdì 26 gennaio 2018 in video conferenza dalle h. 10,00 alle h. 12,15

Le ordinanze e la sicurezza.
Le ordinanze “contingibili ed urgenti” del Sindaco.
Il concetto di “contingibile”.
Casi pratici di ordinanze in materia di:
Accesso; Beni pubblici; Cani ed altri animali; Circhi equestri; Commercio; Decoro urbano; Edilizia.
Errori che hanno determinato l’annullamento di molte ordinanze da parte del Giudice amministrativo.
Problemi, casi pratici e soluzioni giurisprudenziali.

Venerdì 9 febbraio 2018 in video conferenza dalle h. 10,00 alle h. 12,15

Le ordinanze e la sicurezza.
Casi pratici di ordinanze “contingibili ed urgenti” in materia di:
Extracomunitari; Farmacie; Igiene e sanità; Inquinamento acustico; Inquinamento elettromagnetico; Inquinamento sanitario.
Errori che hanno determinato l’annullamento di molte ordinanze da parte del Giudice amministrativo.
Problemi, casi pratici e soluzioni giurisprudenziali.

Venerdì 23 febbraio 2018 in video conferenza dalle h. 10,00 alle h. 12,15

Le ordinanze e la sicurezza.
Casi pratici di ordinanze “contingibili ed urgenti” in materia di:
Mendicità ed accattonaggio; Moschee; Prostituzione; Responsabilità; Risarcimento danni; Sale giochi.
Errori che hanno determinato l’annullamento di molte ordinanze da parte del Giudice amministrativo.
Problemi, casi pratici e soluzioni giurisprudenziali.

Venerdì 9 marzo 2018 in video conferenza dalle h. 10,00 alle h. 12,15

Le ordinanze e la sicurezza.
Casi pratici di ordinanze “contingibili ed urgenti” in materia di:
Servizio idrico; Sicurezza; Sigarette elettroniche; Traffico; Trasporto pubblico; Uffici postali.
Errori che hanno determinato l’annullamento di molte ordinanze da parte del Giudice amministrativo.
Problemi, casi pratici e soluzioni giurisprudenziali.

Venerdì 23 marzo 2018 in video conferenza dalle h. 10,00 alle h. 12,15

La prevenzione e la sicurezza nella legge 48/2017.
Le misure di prevenzione personale amministrativa.
Divieto di accesso e stazionamento.
Interventi contro il degrado, deturpamento ed imbrattamento.
Misure di allontanamento.
Limiti al commercio per vendita di superalcolico ai minori.
Problemi e casi pratici, e prime soluzioni giurisprudenziali.

 

Si informa che le dirette video live delle conferenze si possono seguire in 2 modi:

Eventuali domande al relatore potranno essere rivolte attraverso la pagina Facebook

Giornata di Studio - Monza - 2 dicembre 2017

Giornata di Studio sul tema:

“LA SICUREZZA DELLE CITTA”
I nuovi compiti dei Sindaci e dei Dirigenti comunali

Monza

HOTEL HELIOS – SALA ARGON – VIALE ELVEZIA 4

PARTECIPAZIONE GRATUITA

02 Dicembre 2017

RELATORE: PROF. VITTORIO ITALIA

 PROGRAMMA (9.30 – 13.30)

 

• La sicurezza “integrata” nella legge 46/2017
• Lo statuto del Comune e la sicurezza
• I regolamenti del Comune e la sicurezza. I nuovi regolamenti per le aree “sensibili”
• Le ordinanze del Comune e la sicurezza. Tipi di ordinanze. Le ordinanze “contingibili ed urgenti” e gli errori da evitare

 

Convenzione con associazione Mosaico - Servizio civile e leva civica regionale. Un’opportunita’ per gli Enti Locali

 

E’ possibile richiedere la documentazione alla segreteria della Confederazione Co.Nord.

Giornata di Studio - Saronno - 14 novembre 2017

Giornata di Studio sul tema:

“LE LINEE GUIDA E I PROVVEDIMENTI ANAC DI ATTUAZIONE
DEL D.LGS. N. 50/2016”

Saronno (VA)

AUDITORIUM della Scuola Media Statale A. MORO
VIALE SANTUARIO N. 13

PARTECIPAZIONE GRATUITA

14 Novembre 2017

RELATORE: AVV. GIORGIO LEZZI

 PROGRAMMA (9.30 – 13.30)

 

Il contesto normativo: la l.n. 190/2012 e il d.lgs. n. 33/2013, come modificati dal d.lgs. m. 97/2016
Gli strumenti per la lotta alla corruzione: il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (“PTPC”) e la figura del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (“RPCT”)
Il Contenuto del PTPC, alla luce delle previsioni del Piano Nazionale Anticorruzione: il ciclo di gestione del rischio e le misure per la prevenzione
La nozione di trasparenza, in considerazione delle mutate coordinate normative, e l’ambito di applicazione del d.lgs. n. 33/2013
I nuovi strumenti della trasparenza:
• gli obblighi di pubblicazione di atti, dati, informazioni;
• l’accesso civico “semplice” e l’accesso civico “generalizzato”, e loro differenze rispetto al tradizionale accesso “documentale”
Il regime di pubblicità degli atti relativi alle procedure di affidamento dei contratti pubblici e alcuni risvolti processuali